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Sulla certificazione on line si fa sempre più probabile un allungamento della fase di collaudo, che nei programmi originari avrebbe dovuto terminare il 19 luglio. Al momento non c'è nulla di ufficiale ma questo è l'orientamento con il quale Fnomceo e Ministero dell'Innovazione si sono lasciati al termine dell'incontro organizzato venerdì scorso a Roma per fare il punto della situazione.
«I primi giorni di test» riassume Guido Marinoni, inviato in rappresentanza della Federazione degli ordini «hanno fatto emergere parecchie criticità tecniche. Poi ci sono gli studi medici e le strutture sanitarie prive di collegamento, così come le Regioni dove ancora non si è partiti. Insomma la proroga è scontata, anche se è ovvio che una decisione di questo genere verrà formalizzata dal Ministero soltanto a ridosso della scadenza». Intanto i primi collaudi hanno chiarito alcune cose: «Quando tutto funziona la certificazione on line dal portale prende una manciata di secondi» osserva Marinoni «basta copiare e incollare il codice fiscale del paziente e i dati anagrafici vengono subito recuperati dal sistema. Rimane insoluta la questione dell'indirizzo di reperibilità, ma abbiamo chiesto al Ministero che in caso di compilazione del campo compaia automaticamente nel modulo la dicitura "indirizzo indicato dall'assistito sotto la sua responsabilità"». Altro fronte aperto, il collegamento dei medici del Ssn: «Il Ministero ha ribadito che la certificazione post dimissione spetta ai curanti delle strutture sanitarie. Per i medici del Pronto soccorso, in particolare, si sta pensando a un sistema automatico di estrazione dei dati, in modo da non gravare sul loro lavoro». (Fonte: DoctorNews 30 giugno 2010) |